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sabato 27 marzo 2010

Arras 2010: data, attestations and concordances

This resource contains all data relative to attestations I’ve made preparing my study focused on Naxi – Dongba pictographs with animals’ based iconography and directly associated to deities, which is the theme I’ve to develop for Arras 2010 Congress.


Among such attestations I’ve also included a  which resume and gathers all manuscripts dedicated or related to “Serpent-cult”: such sheet also contains a cross-reference plates among Joseph Rock and Harvard-Yenching numeration system, with available url of Harvard-Yenching online collection.


All item here listed are available as an htm page to be browsed, and as .xls ( Excell ) and .ods ( Openoffice ) editable files.





Study of iconographies and contexts directly form Naxi Dongba Manuscripts evinced many common aspects and features with Tibetan, Indian and Chinese tradition, thus I also implemented such cross-iconographics plates for crossing references among different deities attested.


See You in Arras…


martedì 23 marzo 2010

Beijing 北京 – Pechino

Beijing 北京 - Pechino: matita colorata su carta, cm 19 x 23

Beijing 北京 - Pechino: matita colorata su carta, cm 19 x 23


“ l’Italia è il mio paese, e Pechino la mia quasi-città ”


Ilario Fiore, “Mal di Cina” : 13




lunedì 15 febbraio 2010

Stefano Tronconi, Tanglang Meihua

stefa-tanglang1 Siamo molto contenti di avere nella nostra piccola associazione Stefano, ormai compagno di allenamento serale alla Barsanti.


stefa-sanda1 Personalmente sono proprio felice di esserci trovati, di essere in amicizia, e di condividere la passione e l’amore per le arti marziali cinesi, in libertà ed ognuno con le proprie metodiche e le proprie specialità.


Per chi fosse interessato ad approfondire, ad orari ed informazioni più dettagliate su Stefano Tronconi, sul Tanglang quan Meihua, ed eventualmente per contatti, ecco il link alla pagina web di Stefano: http://www.kungfutanglang.com


Grazie quindi Stefa, e benvenuto in Vicina!!!






羞龙 Xiulong





venerdì 12 febbraio 2010

Lavori in corso

Ormai è un mesetto che lavoro su Zaofan 早饭 – colazione, matita su cartoncino nero,  misure…emm, non ricordo


Zaofan - Colazione

Zaofan 早饭 - colazione, particolare


Nel 2005, appena tornato dalla Cina, rimasi colpito da un quadro raffigurato nella rivista exChange, di cui trovavamo copie al Beijing Kuai Candian di Lisa e Dani. Il quadro raffigura la baracca di un cantiere edile, e s’intitola 打工图 dǎgōng tú del pittore 徐惟辛Xu Weixin.


Xu Weixin

徐惟辛 Xu Weixin - 打工图 dǎgōng tú


Ho sempre legato quest’immagine immortalata da 惟辛 come un flash scattato durante una colazione, o massimo una cena, di una delle miriadi di squadre di operai che a turni si alternano nei cantieri sempre al lavoro, letteralmente brulicanti! Una visione che comunque avevo visto molto bene nella Pechino di Nanli Shilu, e che abbiamo rivissuto spesso a Shanghai quest’estate.


Ho quindi iniziato a lavorare questa matita su cartoncino nero, intitolando il lavoro Zaofan 早饭 – colazione…


L’intento ovviamente non è quello di copiare un quadro! Il mio sarebbe un omaggio a questo grandissimo pittore, ed alla Cina più bella che ho avuto la fortuna di vivere ed alla quale mi sento profondamente parte. I ritratti di 惟辛 mi piacciono immensamente, ed sento nei suoi volti qualcosa di eccezionale, sento questi quadri vicini sia alle alienate monomani di Géricault sia ai mangiatori di patate di Van Gogh.


La strada è lunga, 慢慢来。。。




lunedì 18 gennaio 2010

Moleskine, quaderni di studio di acquerello e Shufa

Fox drinking

Fox drinking, chinese watercolor


A Pechino, per i 2 mesi e mezzo di Cina dell’estate del 2005, scrissi un diario che divenne il mio confidente ed il mio sfogo, un inconsapevole modo di praticre il secondo veicolo rang-rtogs gshen-rab kyi theg-pa, cioè uno stato simile allla sautrantikas, ossia il veicolo di coloro che tentano di capire per mezzo di se stessi, senza maestro.


Una pratica in cui cercavo di capire ed assimilare, ruminare, la mole infinta di insegnamenti e di visioni che Pechino e la Cina mi offrivano quotidianamente, una sorta di trasformatismo in scrittur della pratica meditativa.


Intanto, nella libreria di Xidan - sempre a Pechino – venivo in contatto con i numerosissimi diari di viaggio di quei ciniesi ce come intuito da Ilario Fiore, desiderosi di affacciarsi al mondo,registravano le porprie impressioni della Cina e del mondo su diari di viaggio incredibilmente belli, di una freschezza ed una luminosità incredibile, in cui a farla da padrone non c’era la precisione di uno scatto fotografico, ma il colore.


Colore puro e colore diluito, l’essenza della bella arte – 美术 meishu.


In un susseguirsi vorticoso di immagini puramente immagini ed immagini ideogrammi…, l’origine e lo stato attuale di una delle scritture più antiche della terra.


Appena tornato dalla Cina, a fine Settembre del 2005, Mei mi portò alla libreria Edison di Piazza della Repubblica a Firenze, per farmi vedere il diario di viaggio di Stefano Faravelli, intitolato semplicemente  Cina. Un capolavoro, lavoro stupendo, che mi riportò ed ancora oggi mi riporta nel regno di mezzo, con i ritratti del sacerdote Dongba di Dongba Gong a Lijiang, un mondo del quale ho sempre nostalgia essendomi ammalato di Mal di Cina, un universo dal quale solo ed esclusivamente per una persona che si trova in questa piccola ed agonizzante terra che in Cinese si chiama 意大利 Yidali - grandi aspettative e grandi vantaggi.


Adesso sono passati 4 anni. Con lei al mio fianco non ero più solo tornndo in Cina, mostrandole Tian Tan appannato dalla nebbia proficua dell’alba di Beijing e dalle lacrime di fratelli e sorelle ritrovati…così come abbiamo ritrovato altri taccuini di viaggio, altre pennelate che, come quelle pennellate di Cina di Faravelli, come le foto di Gianni Limonta sullo Yunnan, mi hanno spinto.


Spinta anche a compiere i miei studi ed i miei esercizi di pittura su due moleskine, una interamente dedicata allo studio delle shufa, ed una di acquerelli liberi.


Moleskine – Shufa


Lo studio dell’arte Cinese, 美术 mei shu, mi appassiona immensamente.


L’uso monocromatico dell’inchiostro e del colore mi impressiona e mi trasmette vibrazioni profonde, diverse da quelle trasmesse dall’arte occidentale che ammiro e conosc, propria della mia cultura e del mio mondo; solo l’Impressionismo ed alcune opere del post-impressionismo sento vicine alla ricerca che attuo nello studio dell’arte e nel dipingere.


Le pagine dei miei studi




Moleskine – Acquerelli


L’acquerello è il medium che prediligo.


Prima di tutto perchè dove vivo adesso non ho spazio per allestire un cavalletto e per dipingere ad olio, e poi perchè sento l’acquerello molto più vicino all’arte cinese, dunque mi permette di studiare e sperimentare impressioni e tentativi che poi, un giorno, potrò applicare alla pittura ad olio.


Queste sono le pagine dei miei studi